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a Paola, 19 dicembre 1963

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Sirmione, 19 dicembre 1963 

Cara Paolina,

scusami il ritardo nello scriverti, ma tu sei giornalmente e ugualmente nei miei pensieri e nei miei colloqui col Signore.

Mi pare sia passato un sacco di tempo senza sentirti vicina a me, ma so che Dio ti guarda e non ti abbandona un istante.

Io dentro di me rivedo continuamente il "Stillate, o cieli...". Ti diro' anche che in questi giorni mi sento spesso piena di Spirito Santo. Mi pare di essere, anche in mezzo alle mie sofferenze, piena di gioia che non e' terrena. E' vero: il Signore ci da' tante sofferenze, quante ne possiamo portare: non di piu', non di meno.

Ora ti saluto e, assieme ai tuoi, ricevi i miei auguri cristiani.

Tua sorella Benedetta