Amici di Benedetta

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Noi non sappiamo fare nulla da soli, ci dobbiamo tenere a catena, e Lui non ci perderà d’occhio.

Benedetta

 

Benedetta Bianchi Porro ha vissuto la presenza consolatrice  del Signore in una situazione umanamente insostenibile e ha dato in modo credibile conforto e  speranza  a tante persone segnate dalle preoccupazioni e dalle malattie del corpo e dell’anima. Ha fatto questo come amica donatrice di una gioia liberante che solo il Signore può dare.

Chi ha provato questa gioia nell’incontro con lei l’ha spontaneamente comunicata ad altri.  Molte persone  si sono conosciute e riconosciute così nel segno di Benedetta. Sono nate così vere amicizie  con l’esigenza di mantenere e di diffondere a tutti la gioia provata.

Con questo spirito,  e con la sua personale testimonianza di vita, Anna Cappelli ha fatto conoscere Benedetta in tutto il mondo.

Abbiamo trovato la migliore definizione di quest’amicizia in quello Statuto del 1976 dell’”Associazione Amici di Benedetta”, quando, prima di parlare delle attività associative, che ci sono anche oggi, si indicavano queste finalità:

« vivere il dono dell' amicizia in Cristo come soprannaturale ricchezza e come “ineffabile legame” che unisce nel nome di Benedetta ».

Adesso l’articolazione organizzativa è costituita dall’”Associazione per Benedetta Bianchi Porro” onlus, presieduta da Liliana Fabbri Selli, e dalla “Fondazione Benedetta Bianchi Porro”, presieduta da Jolanda Bianchini.


L’”Associazione per Benedetta Bianchi Porro” onlus  ha le seguenti finalità:

« -  opera, in attività di volontariato, principalmente a favore di soggetti terzi, laici e religiosi,in specie giovani, famiglie e ammalati, sia in Italia che all’estero, al fine di dare una risposta concreta ai bisogni di assistenza morale, spirituale ed educativa, attraverso l’erogazione di servizi.

- in particolare, per la realizzazione dello scopo prefisso e nell’intento di agire in favore di tutta la collettività, l’Associazione si propone, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di svolgere, in attività di volontariato ed a vantaggio della comunità, in maniera autonoma, o in collaborazione con altre associazioni, enti e soggetti privati aventi finalità simili e che condividano gli scopi e le finalità dell’Associazione, le seguenti attività:

- Promuovere, organizzare e gestire direttamente una rete di servizi di assistenza morale, spirituale ed educativa, anche attraverso l’attivazione di centri di aiuto, ascolto e catechesi, ispirati al messaggio di fede di Benedetta Bianchi Porro;

- attivare una rete di informazione, collegamento e coordinamento sulle tematiche di disagio morale, spirituale ed educativo trattate dall’associazione, anche attraverso la divulgazione e l’approfondimento degli scritti della Venerabile Benedetta Bianchi Porro;

- promuovere e gestire giornate di ritiro spirituale per giovani e adulti;

- promuovere e organizzare conferenze, incontri, dibattiti ed eventi in genere,

che favoriscano la diffusione e la miglior conoscenza del messaggio e delle opere della Venerabile Benedetta Bianchi Porro;

- altre attività solidaristiche e di beneficenza che realizzano iniziative inerenti lo scopo istituzionale;

- in via del tutto strumentale alle attività principali che realizzano gli scopi dell’associazione, promuovere, approfondire, studiare e prendersi cura degli scritti della Venerabile Benedetta Bianchi Porro a tutela del loro alto valore teologico, spirituale ed educativo curandone le diverse pubblicazioni; accompagnare la causa di beatificazione della Venerabile; provvedere alla custodia del Monumento Sepolcrale della Venerabile nell’Abbazia di Dovadola.»


 

L’Ente di religione “Fondazione Benedetta Bianchi Porro”, istituita con decreto vescovile dell’08.12.1986 e con sede in Vescovado, Piazza Dante 1, 47100 Forlì, ha come scopo:

a)      «la valorizzazione del messaggio di fede di Benedetta Bianchi Porro dato con una vita esemplarmente cristiana e con scritti di alta spiritualità, per una catechesi rivolta specialmente ai giovani, agli ammalati e a chi non riesce a trovare un senso religioso alla sua vita;

b)      lo studio e l’approfondimento degli scritti di Benedetta;

c)      la diffusione della sua conoscenza, con la promozione e il sostegno di tutte le iniziative atte a questo scopo: stampa, conferenze, pellegrinaggi, manifestazioni religiose ad altre attività volte allo scopo anzidetto in collegamento con Enti ed Istituzioni Pubbliche e Private;

d)      la promozione di giornate di ritiro spirituale per giovani e adulti dei diversi movimenti, gruppi, associazioni ecclesiali, ammalati;

e)      la prosecuzione della causa di beatificazione di Benedetta;

f)        la custodia del suo monumento sepolcrale nell’Abbazia di Dovadola, la celebrazione con Sante Messe dell’anniversario della sua nascita e della sua morte, la gestione del museo sito in Dovadola e di tutte le altre proprietà mobiliari ed immobiliari inventariate in data 1/10/06».

 

Oltre a questi due enti troviamo numerosi gruppi di Amici, formalmente associati, oppure spontaneamente raggruppati, a Forlì, a Dovadola, a Sirmione, a Cesena, a Pieve Torina, a Ostuni e in altre località, ed anche singole persone, sane o ammalate, unite nella preghiera, nell’amore e nella testimonianza, avendo in Benedetta un importante punto di riferimento spirituale. È questo l’universo degli Amici di Benedetta.

Numerosi incontri o iniziative sono promosse o sostenute dall’”Associazione per Benedetta Bianchi Porro”, dalla “Fondazione” o dai gruppi di Amici.  Ne dà puntuale informazione il periodico  “l’annuncio”.

Tutti i lunedì alle ore 21 viene recitato alla Badia di Dovadola il Santo Rosario con Benedetta attorno al sarcofago o nella stanza di Benedetta. Tutti si possono spiritualmente associare a questa preghiera per gli Amici e per tutti coloro che vogliano affidare a Benedetta la loro invocazione.

 

Stare insieme nel suo nome vuol dire che essere “Amici” è anche essere discepoli di Benedetta, e cioè vedere nel Signore che lei ci mostra, il punto di riferimento fondamentale, la luce che illumina e riscalda nel cammino della vita. In questa luce sussiste e cresce l’amicizia.