a Leonida, 8 ottobre 1960

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Sirmione, 8 ottobre 1960

Caro Leonida,

gia' la mamma ti avra' risposto, tuttavia voglio mandare un saluto alla Barbara e aggiungere per te alcune cose. La Barbara e' tanto tanto carina e l'ho rivista molto volentieri così grande. Le darai per me un grosso bacio.

Mi e' poi venuta in mente la vostra conversazione dell'altra domenica: parlavate della morte ed io, interrogata alla sprovvista - leggevo il giornale - vi risposi evasivamente. Ricordo molto bene che tu ti dicevi impaurito a questa idea. Per questo devo scriverti.

La morte e' la punizione divina per il peccato originale: e' naturale che il suo pensiero ci sgomenti. Devo spiegarti percio' la mia risposta e la mia tranquillita'.

Anch'io ho paura della morte, ma penso, anche lasciando stare quello che ci attendera' dopo, che il Signore certo non mi abbandonera' in quel momento. E aspetto con fiducia. Questo e' quello che penso fermamente; e non stavo serena se non te lo scrivevo.

Grazie di avermi ascoltata. Di nuovo tanti cari saluti e tanti baci a tutti e tre.

Benedetta