La vita

Il 1 Novembre l’amica Giuliana, di ritorno dalla processione al cimitero, sente di dover passare da Benedetta che, appena sa della sua presenza, si mostra ansiosa di comunicare: "Ti devo dire una cosa importante:... sono entrata in un cimitero di Romagna, c'era una sola tomba aperta, illuminata da una luce tanto forte che la mia vista non riusciva a sostenerla e in mezzo a questa luce ho visto una rosa bianca. Tu cosa ne dici?" A Giuliana che esitava a rispondere, Benedetta soggiunse: "Non parlarne con nessuno."
Il racconto e' seguito anche dalla sorellina Carmen, presente a insaputa di Benedetta.

E ancora il 7 e il 25 novembre rivede la “luce”.

Si avvicina l'ultimo suo Natale, e “Benedetta diceva di pregare perché in quella notte la pace scendesse sul mondo e diceva che lei aveva chiesto una grande grazia al Signore, di farla rinascere in quella notte con Lui. Io le portai un crocifisso. Benedetta volle toccarlo, poi disse - Anch'io così, ma sempre in letizia" (dalla testimonianza di Giuliana).

Già da tempo Benedetta si preparava al suo mistico Natale:
"Adesso io cammino per la strada che conduce a Betlemme: alla stalla dove il Bimbo nasce, mistero di amore e di dolore."

A fine anno (dal 26 dicembre) i suoi la trasportano a Milano, e' l’ultimo addio agli amici che l’attendono: "Mi sembra di essere desiderata e contesa: che ridere, Maria Grazia!" (Benedetta 20 giorni prima della morte)

La realtà di questo avvento, della nascita di Cristo in lei, era anticipata nella lettera a padre Gabriele del luglio '63: " Nelle prove mi raccomando alla Madre che ha vissuto prove e durezze le più forti, perché riesca a scuotermi e a generare dentro il mio cuore il suo figlio così vivo e vero come lo e' stato per Lei."

A Capodanno Benedetta deve lasciare Milano: di ritorno a Sirmione trova il telegramma di Roberto. La mamma glielo "trasmette" come al solito, attraverso la mano: "Congregavit nos in unum Christi amor. Exultemus"
Queste parole la fanno trasalire di gioia e volgendosi alla mamma: "...Leggi adagio, mamma, la gioia e' troppo grande, e' la Chiesa che mi parla."

Poi sembra che perfino la Chiesa taccia, mentre Benedetta si avvia al suo Getsemani di solitudine: "Sai, mamma, per molti Benedetta è già morta. Eppure molti mi ricorderanno; rimpiangeranno di non essermi stati accanto in quest’ora. La fine è vicina, ma non dovrai mai sentirti sola, mamma; ti lascio tanti figli, tanti figli da guardare".

Benedetta sente avvicinarsi il momento dell'Incontro.
"In questi ultimissimi giorni sono peggiorata di salute; spero, perciò, che la "chiamata" non si faccia attendere troppo... ti dirò che ho già sentito la voce dello Sposo. Sono lenta nelle preghiere, ma offro tutto, così come sono: Lui, che e' generato in me, voglia guidarmi fino in fondo".
"Ti dirò anche che in questi giorni mi sento spesso piena di Spirito Santo".

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