Le lettere

Le parole di Benedetta sono conservate in numerose lettere scritte agli amici e in pensieri raccolti faticosamente nei diari del 1961 e del 1962.
Per dare un’idea della ricchezza della spiritualita’ maturata nella sofferenza riportiamo alcune lettere, richiamate da alcuni titoli di carattere redazionale.

 

Soffro molto. Il Signore mi sostiene pietoso (a Maria Grazia, 29 settembre 1962)

Ho ancora poche briciole da dare al Signore (a Maria Grazia, 18 maggio 1963)

Sono brutte le tenebre, eppure io  so di non essere sola (a Maria Grazia, 1 giugno 1963)

Vorrei tanto poter essere utile anche a te (a Maria Grazia, 16 ottobre 1963)

Non turbarti: prega (a Maria Grazia, 25 ottobre 1963)

Dio che mi ama, mi manda tante frasi di conforto e di amore (a Maria Grazia, 17 dicembre 1963)

Sine effusione sanguinis non fit remissio (a Maria Grazia, 3 gennaio 1964)

Accettarmi come sono (a Nicoletta, 9 ottobre 1960)

Dio vuole che io speri sempre in Lui anche contro tutte le apparenze (a Nicoletta, 18 maggio 1962)

Non ho pace. L'amore vince tutto (a Nicoletta, 2 agosto 1962)

E a Dio offro tutti i fiori del mondo (a Nicoletta, 15 maggio 1963)

Questa mia lettera ti giunga, e ti porti un  po' di quella serenita' che Dio mi ha donato (a Nicoletta, 28 agosto 1963)

Ho la certezza che grandi cose ha fatto in me Colui che e' potente (a Nicoletta, 11 ottobre 1963)

Ho cercato con la volonta' di essere serena per far fiorire il mio dolore (a Franci, 22 aprile 1963)

Resta con me, resta con me, Signore perche' si fa sera (a Franci, estate 1963)

Ma Dio mi aiutera', perche' sa che io esisto (a Franci, 10 giugno 1963)

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