a Nicoletta, 18 maggio 1962

Sirmione, 18 maggio 1962

Cara Nicoletta,

ho letto con piacere la tua lunga lettera. Non ti ho risposto subito come volevo: ogni tanto sono a letto con la febbre (con questo, non credere, io, per misericordia divina, sto bene: ho solo sonno!), o sopraggiungono varie cose.

Saprai che sto per andare a Lourdes - il 24 - con grande gioia e fiducia: ogni tanto, sembra che tutto andra' in fumo - che dolore - poi riprende ad andare a gonfie vele. Dio vuole che io speri sempre in Lui, anche contro tutte le apparenze. Prega per me il 25, festa dell’Ausiliatrice.

Ho avuto anche il tuo santino. Anch'io attraverso un periodo di aridita'; spero di passarlo, con l’aiuto della S. Vergine che e' la più dolce delle madri. Cosa faccio? Imparo da S. Benedetto che dice: Ora et labora. Grazie del tuo interessamento. E osservo che lievito sia il Regno dei Cieli.  

Tu come stai ? Hai ricevuto la risposta per Desio? Ti saluta la Carmen. Non so se potro' vederti a Milano. Mia madre che mi accompagnera' non conta di fermarsi.

Scusa la scrittura.

Ti saluto e ti abbraccio.

                                                                                              Benedetta

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