a Franci, 10 giugno 1963

Sirmione, 10 giugno 1963

Cara Franci,

perdonami se nelle ultime lettere non ti sono sembrata serena. Ho passato un periodaccio di tentazioni e di prove, ma di cui ora mi sento gia' forte. Perdonami, se per questo non sono stata edificante.

Come stai? Verso la fine del mese vado a Lourdes, e saro' assente da casa gli ultimi otto giorni di giugno. Vado ad attingere forza dalla Mamma celeste, poiche' non so abituarmi come vorrei a vivere felicemente nel buio, nell’attesa di una luce piu' viva e piu' calda del sole!

Ma Dio mi aiutera', perche' sa che io esisto. Quando le mie preoccupazioni diventano pungenti, ed io Lo chiamo, mi aiuta subito, credimi. E qualcosa capita all'istante, per cui io divento calma e stesa. Qui dal mio nido aspetto che trascorrano le ore, e dai miei colloqui con Dio esco sempre serena e mansueta.

Ti faccio molti auguri per i tuoi esami che andranno bene certamente. Ti abbraccio.

Benedetta

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