Le lettere

In cammino verso  un porto dove la pace e' sicura ed eterna  (a Franci, 1963)

Lui, che e' generato in me, voglia guidarmi fino in fondo  (a Franci, 14 agosto 1963)

E tutte le volte che  l'ho invocato è accorso ad aiutarmi (a Franci, 9 gennaio 1964)

Il Signore mi ama (a Paola, 23 luglio 1963)

Vi sentivo attorno al mio nido e tutti uniti a me nella preghiera. (…) Io sono abbandonata nel Signore, serenamente (a Paola, 28 agosto 1963)

Prego tanto per i deboli (a Paola, 17 novembre 1963)

Le mie preghiere sono anche per tutti voi (a Paola, 2 dicembre 1963)

Mi pare di essere, anche in mezzo alle mie sofferenze, piena di gioia che non e' terrena (a Paola, 19 dicembre 1963)

Ho tanto desiderio di salire, ma la montagna verso l'alto e' faticosa (a Roberto, 13 maggio 1963)

Signore mi hai afferrata (a Roberto, 17 maggio 1963)

A volte, con intervalli, spuntano ancora per me, ore difficili, ma io canto, Roberto, e il Signore rimane con me (a Roberto, 17 gennaio 1964)

Ho scelto la via dell'apostolato (a Don Gabriele, luglio 1963)

Mi sento tanto stanca, ma mi sento spiritualmente ancora in piedi (a Don Gabriele 14 luglio 1963)

Tutto e' come la primavera che sboccia  dopo il freddo dell'inverno (a Don Gabriele, novembre 1963)

Lui e' accorso a ad aiutarmi tutte le volte che l'ho invocato (a Don Gabriele, 7 gennaio 1964)

Mi ha accarezzata nei momenti di dolore e di paura piu' forte (a Umberto, 24 luglio 1963)

Il mio buio mi pesa, ma lo preferisco, se questo e' il prezzo per camminare con piu' luce  dentro al cuore. (a Lucio, 7 giugno 1963)

Tutto e' grazia, anche il male (ai coniugi Billi, dicembre 1963)

Attesa di Lui, che amo nell'aria, nel sole che non vedo piu' (ad un'ex insegnante, 1963)

Riesco a riposarmi, abbandonata sulle spalle di Cristo (a Madre Domenica, vigilia di Pasqua 1963)

Io, nel mio buio terribile, nel mio silenzio pauroso, attendo la Sua luce (a Madre Domenica, 1 ottobre 1963)

Anch'io ho paura della morte (a Leonida, 8 ottobre 1960)

So soprattutto che bisogna morire per aiutare gli altri a vivere (a Sofia, 19 settembre 1963)

Il suo bimbo sorridera' (alla signora Grecchi, 7 gennaio 1964)

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