Sirmione, 14 [luglio o agosto] 1963
Reverendo
Padre,
perdoni se mi permetto ancora di inviarle due righe. Ma desideravo avere sue notizie, perche' ascoltando le parole scritte da lei, mi parve di rivivere ancora la calda luce e il profumo di Lourdes.
Come
sta? La ringrazio, se non l'ho fatto l’altra volta, della sua visita che fu
inaspettata e gradita.
Io
in questi ultimissimi giorni sono peggiorata di salute. Spero percio' che la
"chiamata" non si faccia troppo attendere! La mente (grazie al
Signore) e' ancora lucida, ma sono tanto stanca! Sono molto stanca, Padre, quasi
da non sentire piu' parole neppure in bocca. Ma mi sento spiritualmente ancora
in piedi, nell'attesa di rispondere il "presente" ad un Suo cenno. Le
diro', Padre, che ho sentito la Sua voce: la voce dello "Sposo"! Sono
lenta nelle preghiere e nei colloqui col Signore e mi offro ugualmente così con
umilta'. Lui, che e' in me, mi guidera' a Sua volonta', fino in fondo.
Dio
benedica lei, don Gabriele, e tutti i ministri di buona volonta'. Ai fiacchi e
ai laboriosi conceda giornate dense di fede.
Io,
mentre domando a lei di benedirmi, prego perche' dal Cielo scendano gli aiuti
necessari per arrivare bene fino in fondo.
Sua Benedetta
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