Sirmione,
14 agosto 1963
Cara
Franci,
ben tornata! So che al Catinaccio ti sarai riposata e divertita.
Come
stai? Volevo ringraziarti della vacanza di Corrado, che e' stato felice di
conoscervi tutti. Si e' divertito moltissimo […].
Come
sta Maddalena? Ricordami a lei. Ieri e' stato qui Giovanni, compagno di camera
di Corrado. Io l'avevo già conosciuto a Milano in ospedale, e la mamma lo
ricordava bene.
Senti,
Franci: Corrado avrebbe piacere di andare a Varigotti. Sara' possibile? Puoi
aiutarlo tu? Scusami se ti disturbo ancora.
In
questi ultimissimi giorni sono peggiorata di salute; spero, percio', che la
"chiamata" non si faccia attendere troppo. Sono in piedi, anche se mi
sento molto stanca. Ti diro', che ho gia' sentito la voce dello Sposo. Sono
lenta nelle preghiere, ma offro tutto. Così come sono: Lui, che è generato in
me, voglia guidarmi fino in fondo.
Dio
benedica tutti voi, fratelli miei, e vi conceda giornate laboriose di fede.
Ti
saluto. Buon lavoro.
Benedetta