Sirmione,
13 maggio 1963
Caro
Roberto,
auguri: e' la tua festa! Voglia sempre il Signore aiutarti a continuare il
percorso intrapreso di bonta' e di amore verso il tuo prossimo, e ti restituisca
generosamente quello che tu sai dare a chi soffre [...].
Io, grazie a
Maria Grazia, pare riesca ad andare a Lourdes ancora. Trovo in questo la
provvidenza di Dio e mi pare che l'appuntamento con la Madonna non debba
svanire.
E' maggio,
quanta tenerezza in questa primavera sbocciata! La sento nell'aria satura di profumi,
la vedo nei fiori sugli altari di Dio, e con quanta fatica voglio tuttavia
cantare ed essere felice! E' molto difficile, Roberto, ma pazienza, il Signore
prendera' quel poco che so darGli e cerchera' di aiutarmi a spogliarmi di tutte
quelle cose che si ribellano al Suo volere.
In questi
giorni penso molto al dolore, alla leggerezza umana, all'egoismo degli uomini, e
prego.
Ho
tanto desiderio di salire, ma la montagna verso l'alto e' faticosa, e se Lui non
mi prende la mano per aiutarmi, io non riusciro' piu' a fare passi, e la sosta
non la voglio, perche' e' sempre pericoloso infiacchirsi.
Anche
per te ogni giorno prego.
Tua sorella Benedetta
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