12 ottobre 2003
Congresso
Tra accanimento terapeutico ed eutanasia
Riflessioni alla luce della vita di Benedetta Bianchi Porro
“IO PENSO CHE
COSA MERAVIGLIOSA È LA VITA ANCHE NEI SUOI ASPETTI PIÙ TERRIBILI;
E LA MIA ANIMA È PIENA DI GRATITUDINE E DI AMORE VERSO DIO PER QUESTO”
Sirmione, presso il Grand Hotel, sabato 18 ottobre 2003, ore 15.00 –
17.00
Programma:
Ore 15.00
Introduzione e saluto di
FILIPPO MARIA FERNE’
Consigliere Delegato delle Terme di Sirmione
MAURIZIO FERRARI
Sindaco di Sirmione
Ore 15.15
TAVOLA ROTONDA
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Interverranno:
Prof. GIROLAMO
SIRCHIA
Ministro della salute
Prof. PIERMARIA
CORSO
Ordinario di procedura penale
All’Università di Parma. Editorialista
Mons. FABRIZIO PORCINAI
Rettore del Seminario Vescovile di Firenze
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La tavola rotonda
verrà introdotta e moderata dal
Cav. MARIO ARDUINO
Giornalista, scrittore, amico di Benedetta
Il convegno intende
affrontare il tema cruciale della soglia terminale della nostra vita in cui
l’uomo d’oggi oscilla in modo schizofrenico tra accanirsi terapeuticamente
per prolungare la vita ad ogni costo e il dare la morte anticipatamente perchè
la sofferenza diviene insopportabile.
Le riflessioni avranno anche come riferimento la testimonianza della venerabile
Benedetta Bianchi Porro, che di fronte al progredire della malattia, passa da
una superficiale e istintuale disperazione che la porta a pensare al suicidio,
ad un accettare fino in fondo quanto le sta avvenendo: questo passaggio avviene
perché la malattia acquista in lei i lineamenti della “croce”,
letta non soltanto come realtà negativa, ma soprattutto come luogo di
salvezza e di redenzione. L’accogliere la realtà storica personale,
pone in evidenza lo spessore di umanità e maturità che la contraddistingue:
il valore della vita non si misura sull’efficienza, quanto sulla capacità
di saper prendere su di sé la vita, portando a termine il progetto di
Dio. La fedeltà alla tragicità, è la prova della forza
della fede che sa guardare oltre il presente. La figura di Benedetta puo’
al meglio testimoniare il valore della vita anche in situazioni umanamente senza
speranza. La luce e il senso del vivere che Benedetta riesce a trasmettere oggi
a tante persone non sarebbe stato possibile senza il crogiuolo della malattia.
Interventi dei partecipanti al convegno